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martedì, gennaio 20, 2004 Lo' scrive:
postato da adrianasmith |
20/01/2004 16:24 | commenti
postato da adrianasmith |
20/01/2004 00:27 | commenti (3)
domenica, gennaio 18, 2004 ...Chi l'avrebbe mai detto che baciando gli occhi di un uomo si possa vedere così lontano - accarezzando le gambe di una ragazzina si possa correre così veloci e fuggire - fuggire da tutto - vedere lontano - venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo, e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo é incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo é il meraviglioso - questo continuerebbero a raccontare, per sempre, nelle terre di Carewall, perché nessuno possa dimenticare che non si é mai abbastanza lontani per trovarsi, mai...
postato da adrianasmith |
18/01/2004 20:23 | commenti (1)
I am awaiting the sunrise Non ho voglia di scrivere niente, oggi. Proprio no. Dovevo saperlo io. Da una parte ci sono i desideri. Le aspirazioni. Le ambizioni. Dall'altra la felicità . Non si può mica appagare tutti i propri desideri, altrimenti si corre il rischio di essere troppo felici. postato da adrianasmith |
18/01/2004 19:16 | commenti
martedì, gennaio 06, 2004 [1] Dammi un soprannome/nick e spiega perché l’hai scelto Grazie a Ely per l'idea. postato da adrianasmith |
06/01/2004 23:51 | commenti (6)
[There's nothing you can do about your shadows] Comincio con Bruce oggi. Non ho molto da dire...Domani finalmente torno a Bologna. Per la verità qualcosa da dire c'è eccome, da qualche giorno, ma ho sempre rimandato. Non so perché. Ho di nuovo parlato con loro, con i miei. Non so se avrei mai dovuto farlo, ma gli ho detto che mi pesa fare quello che faccio perché non l'ho scelto liberamente, ma é stato un compromesso. E loro lo sanno benissimo, soprattutto lei. Non può essersi dimenticata le sue parole, non può essersi dimenticata il modo in cui cercava di convincermi : prima consigliandomi "per il mio bene", infine chiarendo una volta per tutte che era disposta a sacrificarsi solo a determinate condizioni. E io, conoscendo la situazione, ho pensato di poter passare sopra al fatto che non me ne fregava niente di quello che volevano farmi fare, di poter fingere che non mi importava ritrovarmi PER SEMPRE con qualcosa che non volevo. Volevo essere matura ma non lo sono stata abbastanza per capire che certe scelte vanno soppesate bene, volevo essere indipendente ma non lo sono stata abbastanza da impedire che altri decidessero del dispiegarsi della mia intera vita. In definitiva, ho sbagliato. Ci ho pensato mesi e mesi, proprio per impedirmi di fare scelte avventate, e alla fine ho sbagliato. Avrei dovuto impuntarmi, e fargli capire che della mia vita decido io e solo io. Che sono abbastanza cresciuta per farlo. Ma purtroppo, complice il periodo che stavo attraversando, mi sono lasciata convincere, forse per non dover più sentir discussioni, forse per far sì che continuassero a essere fieri di me. Boh. Non lo so. Adesso che ho la possibilità di cambiare tutto, di dare un colpo di spugna a questi quattro mesi di totale disinteresse verso quello che stavo facendo, sono ancora piena di preoccupazioni. Nel caso in cui si avverassero le loro previsioni non penso che lo sopporterei, e poi mi hanno chiaramente fatto capire che se scegliessi questo tipo di strada li deluderei. Stanno usando esattamente gli stessi trucchi dell'altra volta. E ora sta tutto a me : sono cambiata come vado professando? Sono una persona diversa? Sono in grado di imporre la mia volontà , che piaccia o meno? Sono poi capace di accettarne le conseguenze? Sto riflettendo molto, ma penso che non appena sarò a Bologna la prima cosa che farò sarà cambiare. E ricominciare daccapo. postato da adrianasmith |
06/01/2004 15:09 | commenti (3)
lunedì, gennaio 05, 2004 [A foot away from you is like a bit closer to heaven] Niente male. Mi é bastato accendere MSN dopo tanto tempo per conoscere nuovamente sensazioni che non credevo più facessero parte della mia vita. Ovvero sentirsi rifiutati, esclusi e chi più ne ha più ne metta. Non succedeva più da quando vivo a Bologna, e soprattutto da quando Qualcuno mi ha fatto recuperare un po' di fiducia in me stessa facendomi capire che aveva bisogno di me in quanto tale, e che non ero una palla al piede. Non per Lui. Poi oggi riapro MSN e con esso ferite che non facevano più male, che stavano guarendo. Arriva lei, tutta contenta, e mi dice di Capodanno. "Una marea di gente". Tutti tranne me. Nella città in cui vivo. Non volevo certo andarci, non con loro, non dopo tutto quello che é successo e che pensiamo l'una degli altri. Ma almeno sapere che ci si era ricordati di me, non so perché, mi avrebbe fatto piacere. Giusto per avere una specie di riscatto morale, per poter sapere che in fondo non sono sbagliata come hanno tentato in tutti i modi di farmi sentire, spesso e volentieri riuscendoci. Adesso faccio presto a dire che con quella gente non ho nulla a che spartire, che in fondo non me ne frega niente di loro. E' così ma non é così. Non mi interessa di loro come persone, come amicizie da coltivare, mi interessa di loro come gruppo di persone che ancora una volta non mi ha accettato, nonostante io mi sia sforzata tanto. Ma non paga, come ho scoperto. Gloria 0 - 1 Mondo. Esattamente come al solito. postato da adrianasmith |
05/01/2004 19:47 | commenti (8)
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